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Statue preziose di Gallipoli

Statue preziose di Gallipoli

Quattro statue nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, Gallipoli, si trovano in stato di conservazione critica, necessitando un intervento di restauro urgente per prevenire ulteriore deterioramento. Lo stato attuale delle statue è pessimo, con presenza di depositi sedimentari, tarlature, sconnessioni e spesse ridipinture. L’intervento di restauro è necessario per riportarle all’originale splendore e per valorizzare le bellezze artistiche della città di Gallipoli rendendole fruibili ai residenti ed ai tanti visitatori e turisti.

Puglia

Italia

Campagna chiusa.

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86% su 13.745,00

LA CONFRATERNITA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI

500 anni di storia

Le origini di questo oratorio confraternale, e della confraternita omonima, derivano dal ritrovamento nel 1568 di una immagine bizantina raffigurante la Madonna con Bambino in una grotta a Carpignano Salentino.

In seguito al culto per la Madonna di Carpignano troviamo sin dal 1662 nella Chiesa di San Giovanni Battista la presenza di una congregazione dedicata alla Vergine di Carpignano e situata nel centro storico di Gallipoli.

Tuttavia, tra il 1663 e il 1665, quando fu eretto un nuovo oratorio sul sito di questa chiesa, venne intitolato invece a Santa Maria degli Angeli, segnalando un cambio di denominazione della congregazione composta da pescatori, agricoltori e artisti.

Le quattro statue che necessitano un intervento di restauro urgente ricoprono un ruolo unico all’interno della Confraternita: oltre alla protettrice titolare, la Madonna degli Angeli, sono raffigurati sant’Isidoro Agricola, patrono dei contadini, san Giuseppe protettore degli artigiani e san Giovanni Battista, in ricordo della chiesa in cui ebbe origine la congregazione.

Le raffigurazioni dei tre santi sono delle autentiche opere d’arte ricavate da un unico tronco di albero, scolpite a tre quarti, per via della loro collocazione nelle nicchie della chiesa.

E’ un modellato baroccheggiante, tipicamente visibile nella statuaria napoletana e molto attinente alla maniera che, tra 1600 e 1700, divulgò con le sue opere nel Salento lo scultore Gaetano Patalano. Invece la “Madonna degli Angeli” è la statua più antica della Confraternita.

UNA STORIA DI SOLIDARIETÀ

Le congregazioni erano, nella società meridionale in genere ed a Gallipoli in particolare, associazioni di mutuo soccorso costituite, nella quasi totalità dei casi, da persone appartenenti allo stesso ceto o che esercitavano la stessa arte o mestiere. Avevano come principale scopo quello di tutelare i comuni interessi ed esercitavano attività caritatevoli e di solidarietà verso gli appartenenti.

Oggigiorno, la funzione sociale e culturale rimane di grande importanza per la Confraternita, insieme allo scopo primario del culto.   Si dedica attenzione all’aspetto della carità, con un occhio vigile e attento sulla comunità intorno, sempre pronta ad intervenire con in maniera concreto e fattivo a supporto di bisogni materiali e spirituali.

Oltre a organizzare le processioni dell’Assunta (14 agosto) di cui Sant’Andrea (29 novembre) e San Luigi (20 giugno), invitati dall’Associazione Cattolica “San Luigi”, la Confraternita partecipa con quella del SS. Crocefisso alla mistica processione del “Cristo morto e dei “Misteri” nel Venerdì Santo, sfilando con il simulacro della Vergine Addolorata.

LA CHIESA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI

La chiesa è situata nel centro storico della cittadina di Gallipoli affacciata sul mare Ionio e le due isole di Campo e Sant’Andrea. Eretta nel 1665, è intitolata a Santa Maria degli Angeli, il cui culto fu introdotto da San Francesco.

Una notte, infatti, mentre Francesco pregava, gli apparve la Madonna con Gesù accompagnata dagli angeli.  In quest’apparizione, la Madonna consegnava al Santo, come sede del suo nuovo ordinefrancescano, la chiesetta detta la “Porziuncola” ad Assisi.

L’edificio, a navata unica, ha un bel pannello maiolicato raffigurante la Madonna Assunta in cielo sulla facciata, realizzato nel 1942 dalla ditta napoletana Raffaele Vaccarella.

All’interno decorano le pareti laterali quattro grandi dipinti, realizzati nel XVIII secolo da Diego Oronzo Bianchi,originario di Manduria: La Moltiplicazione dei pani e dei pesci; La Distribuzione dei pani; La Disputa tra i dottori della chiesa; Le Nozze di Cana.

Sul contro-prospetto vi è la cantoria dove fu collocato il settecentesco organo, opera dell’organaro tarantino Giuseppe Corrado. Gli stalli dove siedono i confratelli, sono decorati con cornici dorate e motivi floreali.

Nella seconda metà dell’ottocento, fu abbattuto il vecchio altare ligneo per dare spazio ad uno nuovo in pietra leccese e stuccato in finto marmo policromo dallo stuccatore Mastro Luigi Schiavone di Monopoli. Al centro del dossale è collocata la pala con l’immagine della Madonna degli Angeli (sec. XVII) attribuita alla bottega di Gian Domenico Catalano.

Oltre alle statue dei protettori e la Madonna degli Angeli, ci sono le opere ottocentesche di cartapesta leccese, del famoso Achille De Lucrezi, che realizzò “il Crocefisso” e un “Cristo morto” nel 1866 e la “Madonna Assunta in cielo” nel 1895. Il simulacro dell’Addolorata (manichino vestito) fu invece donato nel 1824.

LE STATUE E LO STATO DI CONSERVAZIONE

Unitevi a noi per raggiungere il nostro obiettivo.

Aiutate la Confraternità a Salvaguardare i loro Tesori.  L’obiettivo della campagna è la necessità urgente di reperire risorse per consolidare e manutenere le statue della Madonna degli Angeli, Sant’Isidoro Agricola, San Giuseppe Patriarca e San Giovanni Battista.  Il totale da raccogliere è €13,745.

https://youtu.be/gPdyItevRP4

Ricompense

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