Afrodite riemerge dal mare: un volto che riaffiora dal mare, segnato dal tempo e dalla salsedine, torna a raccontare una storia di bellezza, viaggio e approdo. È la testa di Afrodite Cnidia, copia romana del II secolo d.C. ispirata al celebre modello greco di Prassitele, protagonista del nuovo capitolo di Arte Fuori dal Museo. L’opera è stata presentata il 22 aprile all’Albergo del Senato, nella centralissima piazza del Pantheon, che ospiterà il reperto archeologico nella sua hall fino al 13 settembre 2026.
Rinvenuta nell’area portuale dell’antica Centumcellae, l’odierna Civitavecchia, la testa conserva evidenti tracce di permanenza in ambiente subacqueo con segni lasciati dai molluschi. È probabile che appartenesse a una statua collocata in origine in un edificio sacro dedicato ad Afrodite Euplea, protettrice della buona navigazione — una presenza simbolica per chi partiva e per chi approdava. Ispirata all’Afrodite di Cnido, una delle opere più celebri dell’antichità, la scultura rappresenta uno dei primi esempi di divinità femminile raffigurata completamente nuda. Un’immagine rivoluzionaria per il mondo antico, capace di unire pudore e sensualità in un gesto iconico: quello della dea che, sorpresa, si copre mentre emerge dall’acqua.
Conservata presso il Museo archeologico nazionale di Civitavecchia (Direzione regionale Musei nazionali Lazio), l’opera è concessa in prestito temporaneo all’Albergo del Senato, dove sarà esposta al pubblico in un contesto inedito, ristabilendo un legame ideale tra arte, accoglienza e viaggio.
Il restauro conservativo dell’opera è stato reso possibile anche grazie al contributo della Fondazione Ludovico degli Uberti.
LoveItaly ringrazia sponsor MAG Italia
LoveItaly ringrazia Montenovi