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STATUTO DI ASSOCIAZIONE

“LoveItaly – Associazione Culturale” 

Articolo 1
Denominazione – sede – durata

È costituita, ai sensi degli art. 14 e seguenti del Codice Civile, l’Associazione denominate

“LoveItaly – Associazione Culturale”

Denominazione – L’Associazione potrà far uso della denominazione “LoveItaly – Associazione Culturale” o della forma abbreviata “LoveItaly”. L’Associazione è proprietaria del marchio, in ogni sua forma, e del correlato nome di dominio.

Sede – L’Associazione ha la propria sede legale in Roma. Il Consiglio direttivo può trasferire la sede dell’Associazione, nell’ambito del Comune di Roma, a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, senza che ciò costituisca modifica dello statuto associativo; della variazione di sede nel Comune sarà data pubblicità mediante e-mail ai soci e pubblicazione sul sito web dell’associazione, oltre alle comunicazioni dovute per legge. L’Associazione, su delibera dell’assemblea, può istituire sedi secondarie locali, a livello provinciale o regionale. Rappresentanze, delegazioni ed uffici potranno essere aperti in Italia ed all’estero su delibera del Consiglio Direttivo.

Durata – L’Associazione ha durata illimitata.

Articolo 2
Ambito di operatività

L’Associazione non ha scopo di lucro ed opera sull’intero territorio italiano.

Articolo 3
Scopi dell’Associazione

L’Associazione ha lo scopo di promuovere, sostenere e finanziare:

  • la tutela, la manutenzione, la protezione, il restauro, la valorizzazione e la promozione del patrimonio culturale e ambientale italiano, pubblico e privato;
  • istituti di cultura, progetti culturali elaborati da soggetti pubblici e privati;
  • gli interventi di restauro, valorizzazione e manutenzione dei “beni culturali e ambientali”;

il tutto anche attraverso la elaborazione di progetti propri e/o la raccolta di fondi utili e funzionali al raggiungimento degli scopi dell’Associazione.

In particolare, l’Associazione si prefigge lo scopo di:

  • aggregare diversi profili di esperti del patrimonio archeologico, storico, artistico, ambientale e culturale italiano;
  • creare una banca dati degli oggetti di valore culturale e dei soggetti interessati alla tutela e alla manutenzione del patrimonio culturale italiano;
  • attivare la raccolta di fondi e risorse, mobilitare e favorire la collaborazione fra cittadini, innovatori sociali, esperti, terzo settore, parti sociali, filantropi e istituzioni filantropiche, imprese socialmente responsabili, scuole, università, istituzioni culturali e istituzioni pubbliche;
  • promuovere erogazioni liberali di soggetti pubblici o privati;
  • gestire siti culturali e ambientali garantendone una fruizione attiva oltre alla manutenzione ordinaria, possibilmente in collaborazione con cittadini attivi e innovatori sociali;
  • sviluppare metodologie, progettualità ed esperienze di partecipazione, condivisione e collaborazione attiva e diffusa di tutela e manutenzione dei beni comuni culturali;
  • avviare o collaborare all’avvio di startup innovative per la gestione, la fruizione e la manutenzione dei beni comuni culturali;
  • operare per la conservazione, manutenzione, rigenerazione, promozione, tutela e fruizione attiva dei “beni culturali e ambientali”;
  • creare e gestire una piattaforma di crowdfunding e crowdsourcing;
  • favorire e partecipare ad iniziative, progetti, eventi, riunioni, convegni, seminari di informazione e divulgazione;
  • fornire informazioni a soggetti pubblici e privati;
  • progettare e partecipare a iniziative di formazione e comunicazione;
  • svolgere attività editoriali tradizionali e digitali;
  • creare e distribuire il brand “LoveItaly”;
  • svolgere attività commerciali connesse ed accessorie con le proprie finalità, destinandone i proventi al conseguimento degli obiettivi associativi;

L’Associazione può perseguire i propri scopi anche attraverso accordi con altri soggetti pubblici o privati, ed essere destinataria di beni di altre associazioni e fondazioni con analoghe finalità, secondo le modalità previste dal codice civile. L’Associazione non persegue scopi politici, non svolge attività politica, diretta o indiretta, né svolge attività di rappresentanza di interessi o lobbying legislativo.

Per l’attuazione dei propri scopi, l’Associazione potrà assumere od ingaggiare esperti o altro personale specializzato e istituzionale estraneo o interno all’Associazione.

L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopraindicate ad eccezione di quelle strumentali od accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

Articolo 4
Soci

Possono far parte dell’Associazione tutti gli individui maggiorenni, Italiani o stranieri, che ne condividono gli scopi fissati dallo Statuto e vogliono dare il proprio contributo personale e/o finanziario al perseguimento degli stessi.

Chiunque voglia aderire all’Associazione deve:

  • presentare domanda scritta, sulla quale decide il Consiglio Direttivo a maggioranza;
  • dichiarare di accettare le norme dello Statuto e dell’eventuale regolamento di attuazione;
  • versare la quota annuale fissata dal Consiglio Direttivo.

I soci si distinguono in Soci Fondatori, Soci Benemeriti, Soci Ordinari:

  • i Soci Fondatori sono coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione ovvero sono stati nominati dal Consiglio;
  • i Soci Benemeriti sono Soci dichiarati tali dal Consiglio Direttivo per aver svolto attività particolarmente significative per la vita dell’Associazione o per notorietà e particolari meriti; la qualità di Socio Benemerito è attribuita con deliberazione del Consiglio Direttivo presa con la maggioranza.
  • i Soci Ordinari sono tutti coloro che aderiscono successivamente alla costituzione dell’Associazione, previa presentazione di apposita domanda scritta e relativa ammissione;

Tutti i soci hanno diritto a:

  • partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
  • candidarsi per ricoprire le cariche associative;
  • partecipare alle Assemblee con diritto di voto.

Tutti i Soci hanno i seguenti obblighi:

  • osservare lo Statuto nonché l’eventuale regolamento di attuazione e le delibere assunte dagli organi sociali nel rispetto delle disposizioni statutarie;
  • collaborare con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;
  • astenersi dall’intraprendere iniziative in contrasto con gli scopi dell’Associazione;
  • pagare la quota associativa con le modalità e nei termini fissati dal Consiglio Direttivo.

Ogni Socio ha diritto di voto in sede di Assemblea. È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Le quote sociali non sono trasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, ed è esclusa la rivalutabilità delle stesse.

Membri Onorari sono coloro che sono dichiarati tali dal Consiglio Direttivo per aver svolto attività particolarmente significative per la vita dell’Associazione o per notorietà e particolari meriti e possono, se invitati, partecipare al consesso associativo. I Membri Onorari non sono Soci dell’Associazione. Il Membro Onorario che chieda di iscriversi quale Socio all’Associazione è di diritto Socio Benemerito.

Articolo 5
Perdita dello status di Socio

I Soci cessano di appartenere all’Associazione per rinuncia, esclusione e per causa di morte. Il socio può rinunciare in qualunque momento. La rinuncia deve essere comunicata per iscritto con lettera raccomandata A/R indirizzata al Vice Presidente Esecutivo presso la sede legale dell’Associazione. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo per gravi motivi con la maggioranza dei due terzi.

In particolare, l’esclusione può essere deliberata nel caso in cui il socio:

  • abbia danneggiato moralmente e materialmente l’Associazione;
  • non abbia ottemperato alle disposizioni dello statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni assunte dagli organi sociali;
  • non abbia versato le quote nei termini previsti;

Gli Soci che si siano dimessi, siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non possono ripetere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Articolo 6
Organi sociali

Sono Organi dell’Associazione:
l’Assemblea dei soci;
il Consiglio Direttivo;
il Presidente;
il Vice-Presidente Esecutivo;
il Vice-Presidente;
il Segretario;
il Comitato Scientifico
il Revisore dei Conti

L’Associazione potrà dotarsi di un proprio regolamento interno di funzionamento, approvato dall’Assemblea dei Soci con la maggioranza dei presenti.

Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese sostenute in nome e per conto dell’Associazione, purché preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo ed adeguatamente documentate.

Articolo 7
Assemblea

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. Tutti i soci in regola hanno diritto di partecipare alle Assemblee sia ordinarie che straordinarie.

L’Assemblea ordinaria indirizza l’attività dell’Associazione ed in particolare:

  • approva le linee di indirizzo del programma annuale di attività sociali;
  • approva entro il 30 aprile di ogni anno il bilancio preventivo dell’anno corrente il bilancio consuntivo dell’anno precedente;
  • elegge i membri del Consiglio Direttivo;
  • delibera i regolamenti e le loro modifiche;
  • delibera su tutte le questioni attinenti la gestione dell’Associazione che il Consiglio Direttivo riterrà di sottoporle;
  • delibera su ogni altra questione ad essa riservata dalla legge o dallo Statuto.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante comunicazione scritta, da trasmettere a mezzo posta elettronica almeno 7 (sette) giorni prima della data prevista per la riunione. In difetto di convocazione scritta, saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipino di persona o siano rappresentati per delega tutti gli associati. L’avviso deve contenere il giorno, il luogo e l’ora per la prima e la seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.

L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente o dal Vice Presidente Esecutivo almeno una volta l’anno per l’approvazione dei bilanci ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Vice Presidente esecutivo oppure almeno 1/3 (un terzo) dei membri del Consiglio Direttivo o 1/10 (un decimo) degli associati ne ravvisino l’opportunità. Qualora debbano essere affrontate specifiche problematiche possono partecipare all’Assemblea, senza diritto di voto, anche professionisti ed esperti esterni.

L’Assemblea straordinaria, da convocarsi con le modalità previste per quella ordinaria, delibera in ordine alle modifiche statutarie, allo scioglimento dell’Associazione e alla devoluzione del patrimonio che dovesse residuare conclusa la fase di liquidazione.

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente o dal Vice Presidente esecutivo o, in assenza di entrambi, dal Vice Presidente ovvero, in caso di assenza anche di quest’ultimo, dal membro più anziano del Consiglio Direttivo.

L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci. In seconda convocazione, da effettuarsi dopo che siano trascorse almeno 24 ore dalla prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono assunte col voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza dei 3/4 (tre quarti) dei soci in prima convocazione. In seconda convocazione, da effettuarsi dopo che siano trascorse almeno 48 (quarantotto) ore dalla prima, l’Assemblea è validamente costituita con la presenza della metà più uno dei soci. Le deliberazioni sono assunte col voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno la metà più uno degli associati.

Ogni socio può farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio, mediante delega scritta. Ogni socio non può rappresentare più di cinque soci, qualora l’associazione non abbia più di cento associati. Una volta superato tale numero di associati, ogni socio potrà rappresentare fino a dieci soci. I soci non possono partecipare alla votazione su questioni concernenti i loro interessi e, comunque, in tutti i casi in cui vi sia un conflitto d’interessi.

I verbali di assemblea, contenenti le deliberazioni adottate, devono essere sottoscritti dal Segretario e dal Presidente o dal Vice Presidente. Le deliberazioni adottate validamente dall’Assemblea obbligano tutti i soci anche se assenti, dissenzienti o astenuti.

Ogni altro aspetto relativo al funzionamento dell’Assemblea e alle modalità di partecipazione e di esercizio del voto, anche per via telematica, viene disciplinato mediante apposito regolamento adottato dall’Assemblea in sede ordinaria.

L’Assemblea potrà tenersi anche in teleconferenza, purché siano presenti nello stesso luogo il Presidente e/o il Vicepresidente esecutivo ed il Segretario della riunione, sia consentito di partecipare alla discussione ed alla votazione a tutti gli aventi diritto, ed il verbale della riunione venga firmato dal Presidente e dal Segretario della riunione, i quali attestano la presenza tanto degli intervenienti fisici, quanto degli intervenienti a distanza.

Articolo 8
Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a 6 (sei) e non superiore a 14 (quattordici) eletti dall’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 (tre) anni e i suoi membri sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo nomina il Presidente, il Vice Presidente Esecutivo, il Vice Presidente ed il Segretario.

Nel caso in cui, per dimissioni o altra causa, uno o più membri del Consiglio vengano a mancare, l’Assemblea può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi dei non eletti ed i nuovi nominati rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio.

Alla scadenza naturale o nel caso in cui venga meno oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina del nuovo Consiglio entro il termine massimo di 3 (tre) mesi.

Il Consiglio Direttivo è organo esecutivo ed è dotato di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che non spettino all’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:

  • curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
  • redigere il programma annuale delle attività sociali previste dallo Statuto sulla base delle linee di indirizzo dettate dall’Assemblea dei soci;
  • redigere i bilanci da sottoporre all’Assemblea per l’approvazione;
  • nominare al proprio interno il Presidente, il Vice Presidente Esecutivo, il Vice Presidente ed il Segretario;
  • deliberare sulle domande di nuove adesioni;
  • fissare la quota annuale di adesione all’Associazione;
  • assegnare a membri dell’Associazione o del Direttivo particolari deleghe operative, progetti ed eventuali compensi;
  • vigilare sul corretto esercizio dell’attività degli organi e dei soggetti cui sono attribuite deleghe operative;
  • valutare periodicamente l’andamento dell’attuazione del programma annuale delle attività sociali e annualmente il raggiungimento degli obiettivi in esso indicati.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, dal Vice Presidente Esecutivo o dal Vice Presidente, in loro assenza, dal Consigliere più anziano. Il Consiglio è convocato ogni qualvolta il Presidente o il Vice Presidente esecutivo, lo ritengano opportuno o quando almeno 1/3 (un terzo) dei componenti ne faccia richiesta. Esso assume le proprie deliberazioni con la presenza ed il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri, ai quali spetta un solo voto. In seno al Consiglio non è ammessa delega per l’esercizio del voto.

Di ogni seduta del Consiglio Direttivo deve essere redatto apposito verbale dal segretario della riunione, che lo deve firmare unitamente al Presidente o al Vice Presidente Esecutivo e dal segretario della riunione. Ogni altro aspetto relativo al funzionamento del Consiglio e alle modalità di partecipazione e di esercizio del voto per via telematica, viene disciplinato mediante apposito regolamento adottato dal Consiglio.

Il Consiglio Direttivo provvede all’eventuale istituzione e si avvale del Comitato Scientifico, con il compito di supportare l’Associazione nel suo funzionamento e nel perseguimento degli scopi statutari.

E’ valido il Consiglio Direttivo tenuto per teleconferenza, purché siano presenti nello stesso luogo il Presidente ed il segretario della riunione, sia consentito di partecipare alla discussione ed alla votazione a tutti gli aventi diritto, ed il verbale della riunione venga firmato dal Presidente e dal segretario della riunione.

Articolo 9
Presidente

Il Presidente ha il compito di presiedere l’Assemblea dei soci nonché il Consiglio Direttivo, coordinandone i lavori. Il Presidente non è titolare di deleghe operative.

Articolo 10
Vice Presidente Esecutivo e Segretario

Il Consiglio nomina il Vice Presidente Esecutivo, al quale è attribuita la rappresentanza legale, la funzione di Tesoriere e di presiedere Assemblea e Consiglio Direttivo in assenza del Presidente.

Al Vice Presidente Esecutivo è attribuita la delega a compiere tutti gli atti da questo ritenuti utili e necessari per l’attività dell’Associazione ed a porre in essere le azioni necessarie a dare attuazione al programma annuale delle attività sociali.

Il Vice Presidente Esecutivo é assistito e coadiuvato nello svolgimento delle sue funzioni dal Segretario.

Il Segretario è scelto dal Consiglio, al proprio interno, su proposta del Vice Presidente esecutivo.

Il Segretario sovrintende all’attività tecnica e finanziaria dell’Associazione, cura ed è responsabile dell’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e delle direttive del Vice Presidente. A tal fine compie ogni atto necessario e conseguente riferendo al Vice Presidente Esecutivo.

Il Consiglio o il Vice Presidente possono inoltre delegare al Segretario ulteriori poteri finalizzati all’esecuzione di specifiche delibere, di volta in volta, adottate dal Consiglio Direttivo, o in generale ogni potere connesso all’implementazione, al coordinamento, all’esecuzione e alla buona riuscita di progetti approvati dal Consiglio volti al conseguimento degli scopi della Associazione.

Il Segretario redige e sottoscrive con il Vice Presidente Esecutivo i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo, sottoscrive la corrispondenza e ogni atto esecutivo delle deliberazioni del Consiglio.

Provvede, previa autorizzazione del Consiglio o del Vice Presidente Esecutivo, all’eventuale assunzione di personale, determinandone l’inquadramento e il trattamento economico, con il relativo potere disciplinare in conformità con le norme di legge.

Articolo 11
Vice Presidente

Il Vice Presidente, mantiene i rapporti, ancorché non in forma esclusiva, con Autorità, associazioni, fondazioni, privati e pubblici nazionali e internazionali, individua i progetti da sottoporre al Consiglio e ove a ciò delegato dal Comitato Direttivo ne coordina e cura la realizzazione.

Articolo 12
Comitato Scientifico

Il Comitato Scientifico, nominato dal Consiglio Direttivo, esprime pareri non vincolanti sulle attività di progettazione e realizzazione degli scopi dell’Associazione, valuta periodicamente i progetti e le iniziative avviate dall’Associazione, ne valuta i risultati e dà conto degli stessi a mezzo di apposita relazione o audizione.

I componenti del Comitato Scientifico possono partecipare, se invitati dal Presidente o dal Vice Presidente Esecutivo, alle sedute del Consiglio Direttivo e/o del Comitato Esecutivo, senza diritto di voto. Il Comitato Scientifico resta in carica per la durata del mandato del Consiglio Direttivo che può comunque sostituirne e revocarne i partecipanti o aumentarne il numero in ogni momento.

Articolo 13
Revisore dei Conti

Il Revisore dei Conti è nominato dall’Assemblea per tre esercizi, rinnovabili. L’incarico è affidato a persona, anche non socio, iscritta nel Registro dei Revisori contabili presso il Ministero della Giustizia. Il Revisore dei Conti ha accesso e poteri di controllo su tutta la documentazione contabile e deve presentare all’Assemblea una propria relazione sui bilanci consuntivi. Esso inoltre assolve tutti i compiti previsti dal Codice Civile. Valgono le disposizioni relative alle cause di incompatibilità ed ai requisiti di onorabilità previste dalla Legge e dallo Statuto.

Laddove l’Assemblea ritenga, il Revisore dei Conti sarà eletto in forma di Collegio dei Revisori; in tal caso i revisori dovranno essere 3 (tre), oltre a 2 (supplenti) e tra loro sarà scelto il Presidente del Collegio, che dovrà avere i requisiti del Revisore Unico.

La funzione di revisione, individuale o collegiale, sarà articolata sulla base di apposito regolamento da approvarsi da parte dell’Assemblea ordinaria.

Articolo 14
Fondo di dotazione

Il patrimonio dell’Associazione è indivisibile ed è costituito:

  • dalla dotazione iniziale quale risulta dall’atto costitutivo;
  • dalle pubbliche e private contribuzioni con destinazione espressa e/o deliberata dal Consiglio ad incremento del Fondo di dotazione;
  • da ogni altro bene che pervenga alla Associazione a qualsiasi titolo e che sia espressamente destinato ad incremento del Fondo di dotazione;
  • dai residui di gestione non utilizzati e non trasferiti ai successivi esercizi;
  • da eventuali fondi di riserva costituiti con avanzi di gestione.

Il Consiglio può costituire amministrazioni separate per i beni pervenuti all’Associazione in forza di donazioni e/o lasciti testamentari, per il perseguimento di particolari finalità indicate dai donatori.

Articolo 15
Fondo di gestione

L’Associazione trae le risorse economiche per il proprio sostentamento e funzionamento da:

  • quote associative annuali;
  • contributi degli aderenti, privati, istituzioni pubbliche organismi internazionali;
  • rimborsi o corrispettivi derivanti da convenzioni o rapporti connessi agli scopi statutari;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive contabilizzate autonomamente;
  • donazioni liberali da soggetti interessati a contribuire allo sviluppo dell’attività dell’Associazione.

Tutte le entrate ed eventuali avanzi di gestione sono destinati esclusivamente alla realizzazione delle finalità dell’Associazione.

Articolo 16
Esercizio sociale e bilanci

L’esercizio sociale dell’Associazione ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.

Il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo, indicando le entrate e le uscite preventivate; redige altresì il bilancio consuntivo secondo le norme di legge e le migliori indicazioni della tecnica contabile relative alla rendicontazione delle associazioni e li sottopone all’approvazione dell’Assemblea degli associati entro il mese di aprile.

È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione ai soci, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Articolo 17
Liquidazione e devoluzione del patrimonio

Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio vengono disposti con deliberazione dell’Assemblea approvata con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati. L’eventuale patrimonio residuo, ultimata la procedura di liquidazione effettuata secondo quanto stabilito dalle disposizioni di attuazione del codice civile (artt. 11 e segg.), sarà devoluto ad altri Enti/Istituti aventi finalità uguali o analoghe a quelle dell’Associazione.

Articolo 18
Disposizioni generali

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente statuto, valgono le norme del Codice Civile e delle altre leggi in materia.