La Villa Farnesina in via della Lungara a Roma, nel cuore di Trastevere, è una delle più nobili e armoniose realizzazioni del Rinascimento italiano, un’opera in cui il progetto architettonico e le decorazioni pittoriche si fondono in un’unica, mirabile sintesi.

Villa Farnesina, Roma

Le prime ville rinascimentali con i loro giardini formali sono state costruite intorno a Firenze, dopodichè la passione per queste eleganti ville di campagna è approdata a Roma.  Molti artisti sono stati coinvolti nella realizzazione di Villa Farnesina, una delle prime “ville di campagna” costruite a Roma e ispirate alle grandi ville imperiali dell’antica Roma.  Tra i tanti, spicca Raffaello il quale verrà celebrato nel 2020 per i cinquecento anni dalla sua morte.

Edificata nei primi del Cinquecento per volere di Agostino Chigi, ricco banchiere di origine senese, ambizioso mecenate e fine intenditore d’arte, Villa Farnesina sarebbe dovuta essere intitolata a lui.  Egli volle erigerla quale segno tangibile della propria personalità e cultura, facendola decorare con magnificenza e abitandovi fino alla morte nel 1520.  Risparmiata dalle turbinose vicende della storia, la Villa reca oggi il nome e la memoria dei Farnese, a cui pervenne nel 1579, in violazione del vincolo ereditario posto dal suo committente.

La Villa conserva l’impronta indelibile del suo creatore, sono inoltre evidenti i segni dei numerosi passaggi di proprietà succedutesi negli anni. Il lavoro certosino di restauro e conservazione si concentra ora anche sulle stanze che sono state create centinaia di anni dopo la morte di Agostino Chigi.

Alla fine del regno di Napoli nel 1860, Francesco II di Borbone (Farnese da parte di madre) si reca a Roma e si trasferisce nella sua proprietà di ‘Palazzo Farnese’.  Nel 1861, cede la villa in enfiteusi per 99 anni al Duca di Ripalta, Salvador Bermudez de Castro, Ambasciatore Spagnolo alla corte di Napoli.

Maria Salvadora (figlia del Duca e di Matilde Ludovica di Baviera, moglie di Luigi Maria Borbone)  è stata l’ultima residente della Villa che fino al 1927.

LE STANZE DEL DUCA

Il Duca aveva l’obbligo di adempire ai lavori di manutenzione e iniziò presto a ristrutturare.  Uno degli interventi più imponenti fu la divisione dell’antico soggiorno di Agostino Chigi in due ambienti, uno dei quali divenne il nuovo ingresso con lo stemma del Duca.  Questi ambienti sono l’oggetto di un nuovo intervento di restauro.  La diagnostica preliminare ha svelato gli strati di decoro ottocentesco sotto gli addobbi recenti.  C’è inoltre la possibilità che un lavoro di restauro accurato, possa riportare alla luce decori risalenti al cinquecento, celati e conservati al di sotto dello strato ottocentesco.

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LoveItaly è lieta di annunciare una nuova partnership con Ciceroni Travel per sostenere le iniziative di restauro di Villa Farnesina, nell’ottica di un turismo sostenible come promosso dall’AITO.  Chi vuole (individuo o azienda), può contribuire agli interventi di restauro di Villa Farnesina tramite LoveItaly.

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Villa Farnesina è oggi un museo gestito dall’Accademia dei Lincei (di cui è anche sede) la quale ha l’onere del restauro e della conservazione della villa e dei suoi giardini.