Sommario

Aiutaci a restituire bellezza al Cubicolo 3, uno dei tesori sopravvissuti della Domus del Centauro. E’ l’esempio più importante a Pompei di una camera da letto del II secolo a.C.; ovvero del suo “secolo d’oro”.

Diamo nuova vita alla storia di Pompei

Raggiunto:
20%
  •  53.000

    Obiettivo
  •  11.082

    Raccolti
  • 163

    Giorni Rimasti
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pompeii, Italia

Il Progetto

Unisciti al primo crowdfunding di Pompei per restaurare il Cubicolo 3, uno dei tesori sopravvissuti della Domus del Centauro.  E’ l’esempio più importante a Pompei di una camera da letto del II secolo a.C.; ovvero del suo “secolo d’oro”.


Entra nell’intimità dei pompeiani antichi. Varca la soglia di una lussuosa camera da letto tutta pitture e stucchi, scopri l’anticamera e poi l’alcova. Il Cubicolo è la camera più bella del “secolo d’oro” di Pompei, il II a.C., e l’unica rimasta di una Domus distrutta dalle bombe alleate nel 1943. Aiuta i suoi decori a risplendere ancora e unisciti al primo crowdfunding di Pompei.

Cubicolo n. 3 della Domus del Centauro, verso l’angolo nord-ovest.

 

Camera da Letto del Cubicolo n. 3

Ora questo straordinario tesoro ha bisogno di un importante intervento di restauro e messa in sicurezza per riportarlo al suo originario splendore. Se ami le Bellezze artistiche italiane come noi, aiutaci a restituire splendore al Cubicolo, uno dei più incantevoli gioielli di Pompei!

La casa del Centauro (VI 9, 3-5), scavata tra il 1827 e il 1829 è il risultato dell’unione di due distinte abitazioni, come risulta evidente dalla presenza del doppio atrio (quello al civico 3 tuscanico e quello al civico 5 corinzio), sebbene quello corinzio sia poco leggibile a causa dei danni subiti nel bombardamento alleato del 1943.

Wall detail, Cubiculum n. 3

Cubicolo n. 3 della Domus del Centauro sul lato sud dell’ingresso

Ubicata su via di Mercurio, nella Regio VI, si trova in uno dei quartieri più importanti della città, già prediletto dall’aristocrazia Sannita, anche per la sua vicinanza al foro. Grande interesse per raffinatezza e stato di conservazione ha da sempre suscitato il cubicolo con anticamera ed alcova posto a sud dell’ingresso al civico 3.

Si tratta del più bel cubicolo della domus ed è l’esempio più importante a Pompei di una stanza con anticamera e alcova della tarda età sannitica, cioè del II secolo a.C. che fu il momento di massima fioritura della città, il suo “secolo d’oro”.

Rovine della Domus del Centauro dopo danni subiti nel bombardamento alleato del 1943.

Inoltre è decorato con il cosiddetto I stile pittorico (il più antico: con questo stile i romani si richiamavano alla moda greca di ornare i muri con decorazioni a stucco di vari colori, a imitazione dei possenti muri a blocchi di marmo dei templi e degli edifici pubblici) sia negli apparati decorativi parietali che pavimentali, dato non frequente a Pompei soprattutto in relazione all’ampia conservazione di tali apparati nella domus.

Un graffito inciso sulla parete ovest dell’anticamera riporta il nome di Cornelia Orestina, cioè la seconda sfortunata moglie dell’imperatore Caligola che egli esiliò a Ponza pochi mesi dopo il matrimonio.

Nella domus è stato trovato anche un mosaico della prima metà del III secolo a.C. che al momento è il più antico conosciuto a Pompei, e uno tra i più antichi di tutta la Magna Grecia.

Nel suo complesso, dunque, la domus si rivela come un luogo nel quale è possibile ripercorrere la storia della città e capire come l’edilizia sia mutata nel tempo col mutare delle vicende storiche e della società pompeiana.

Sarebbe dunque importante recuperare appieno la domus per renderla pienamente fruibile, ma soprattutto, al di là del considerevole valore scientifico, le difficili condizioni di salute degli apparati decorativi (incrostazioni, concrezioni, patine, stuccature degradate, decoesioni, efflorescenze saline, microfratturazioni) rendono necessario un articolato intervento di manutenzione conservativa e restauro (rimozione delle incrostazioni, bloccaggio e ristabilimento della coesione , pulitura meccanica e chimica, disinfestazione con biocida, ristabilimento, fissaggio, consolidamenti e e stuccature) per preservare il manufatto.

Cubicolo n. 3 della Domus del Centauro, lato sud dell’ingresso del portone.

Proprio per questo motivo appare fondamentale procedere all’intervento di restauro, che integra e rende più duraturo ed efficace il lavoro di messa in sicurezza.  Naturalmente, una volta eseguiti la messa in sicurezza e il restauro, la domus, con il cubicolo e quanto la circonda, sarà nuovamente aperta al pubblico.  Adotta Pompei e aiuta ad aprire la domus.

I Costi

I costi del restauro ammontano a 48.065 euro (IVA inclusa). Oltre ai costi del restauro stesso, c’è il 3% per la piattaforma di crowdfunding ed il 3% per spese amministrative dell‘Associazione, la produzione del video nonché la commissione per la carta di credito. I fondi complessivi da raccogliere per coprire tutti i costi ammontano così a 53.000 euro.

Allegato

Livelli

€10

Certificato di Attestazione

€25

Certificato di Attestazione + Nome e riconoscimento sulla piattaforma crowdfunding di LoveItaly

€50

Tutto sopra più: Nome e riconoscimento sulla pagina Angeli del sito di LoveItaly

€100

Tutto sopra più: Invito a partecipare alle attivita dell Associazione + 2 biglietti omaggio (su richiesta) per Pompei

€500

Tutto sopra più: Invito ad incontrare i restauratori della Domus e discutere il restauro + Invito ad eventi esclusivi ed inaugurazioni private di LoveItaly.

€1000

Tutto sopra più: Invito ad eventi LoveItaly in case private.

€2000

Tutto sopra più: Invito esclusivo per una cena con i membri del Consiglio di LoveItaly in una casa privata.

€5000

Tutto sopra più: Soggiorno di una notte presso Punta Tragara Hotel a Capri con vista dei Faraglioni.

Se preferisci puoi aiutarci anche tramite bonifico bancario. Se scegli questo metodo di pagamento, ti chiediamo gentilmente di inviarci per email una copia della ricevuta di bonifico, in modo da poterti inserire tra i donatori ufficiali di LoveItaly sul nostro sito web!

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