L’arte di bere vino. L’importanza del bere nel passato”, un appuntamento per unire l’eccellenza enologica alla tutela concreta del patrimonio culturale.

Nella più ampia cornice di eventi legati all’Eataly Wine Festival, il Presidente di LoveItaly, Richard Hodges, e Valentino Nizzo – archeologo etruscologo e già Direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia – si sono rivelati “divulgatori spiritosi e buoni intenditori” accompagnando i presenti tra i piaceri del palato di oggi e del passato, con l’obiettivo di contribuire al restauro di un pregiato manufatto etrusco, una kylix, reperto archeologico proveniente da una sepoltura etrusca scoperta a Vulci nel 1931 dall’archeologo Raniero Mengarelli.

I fondi raccolti saranno infatti interamente devoluti al restauro del manufatto: per ogni versamento LoveItaly corrisponderà infatti una donazione dello stesso importo.

La kylix è una elegante tipologia di coppa impiegata molto spesso nei banchetti e nei simposi per offrire il vino ai commensali. La decorazione, che raffigura personaggi distesi su letti da banchetto (klinai) arredati con cuscini ricamati mentre bevono vino in coppe profonde e conversano fra loro, è attribuita al Pittore di Euaion, uno dei principali produttori di coppe attivo ad Atene in epoca classica, allievo del più noto Duride. Le immagini mostrano certamente lo svolgimento di un simposio, un importante momento di convivialità e condivisione che seguiva il banchetto e che contribuiva a rinsaldare le relazioni interpersonali e i legami sociali.

“L’arte di bere vino. L’importanza di bere nel passato” vuole proiettare nel presente quel clima di convivialità, offrendo un contributo importante alla tutela della ricchezza del nostro patrimonio artistico. L’unicità e la bellezza della kylix oggetto dell’iniziativa promossa da LoveItaly e Eataly potranno essere apprezzate presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, al completamento del restauro.

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>> photo_ @Paolo Marinelli