“L’Italia è un sogno che continua a presentarsi per il resto della vita”, bastano poche parole e la poetessa russa Anna Achmatova, con l’abilità tipica del grande scrittore, restituisce perfettamente l’immagine dell’Italia vista con l’occhio dello straniero. Questo sentimento è emerso chiaramente ieri a Roma, quando in un’affollata sala della sede della Stampa Estera, LoveItaly! ha fatto il suo ingresso ufficiale nel panorama della conservazione e cura dei beni artistici del nostro Paese.

Abilmente moderati da Sabina Castelfranco (CBS News e socia fondatrice di LoveItaly!) i relatori hanno descritto genesi e sviluppi del progetto, ognuno attraverso la propria angolazione, la propria attitudine, il proprio stile. Il risultato è stato un’operazione “corale” che ha permesso all’uditorio di comprendere le motivazioni e gli sforzi messi in gioco da questa piattaforma internazionale di crowdfunding.

Negli interventi di Richard Hodges (Presidente di LoveItaly! e dell’American University of Rome) e di Tracy Roberts (vice presidente) si riuscivano a leggere in controluce le parole della Achmatova: il loro sguardo “americano” ancora riesce a cogliere un’Italia come “sogno che continua a presentarsi per il resto della vita”. Comprendiamo meglio anche la scelta del nome dato all’Associazione: “love” Italy, perché questa impresa è considerata e vissuta come “un atto d’amore” dovuto ad una terra che offre, tra storia ed espressioni artistiche, tanto materiale emozionale.

Azzardiamo a dire che forse, attraverso il filtro dell’essere “straniero” appare ancora più evidente il rispetto nei confronti dei beni artistici del nostro paese, ed il fascino che essi suscitano ad un occhio “esterno”, per così dire, non incattivito da spesso tristi abitudini strapaesane. In altre parole: forse noi italiani siamo a volte più scettici e restii nello sposare l’idea di metterci in gioco in prima persona per salvare il nostro patrimonio artistico, avviliti ed impigriti da anni di incuria, di negligenza, se non proprio indifferenza da parte delle Istituzioni. Questo aspetto è stato affrontato da Fernando Napolitano (Socio Fondatore LoveItaly!, President & CEO di Italian Businnes & Investment Initiative). Lo stesso Luigi Capello (Amministratore Delegato di LVenture Group, la holding di partecipazioni che opera in Venture Capital e investe in startup digitali) nel raccontare la nascita del progetto ha sottolineato quanto lo avesse colpito l’importanza per gli americani del “give back”, il dare qualcosa alla società. E ha proseguito dicendo: “Ci siamo anche resi conto di quanto la comunità internazionale abbia a cuore il patrimonio culturale italiano, per questo ci siamo attivati mettendo in campo le nostre competenze in ambito digitale. Ora ci impegneremo nel creare contatti con il nostro network di investitori e, con la potenza del crowdfunding e dei social media, cercheremo di raggiungere milioni di persone”.

Il racconto dei progetti di restauro che sono attualmente in crowdfunding e della nuova sinergia tra pubblico e privato che sta nascendo nell’ambito delle risorse finanziarie destinate ai beni culturali, è stato affidato a Fabio Galeandro, funzionario archeologo della Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia, e a Cinzia Dal Maso, giornalista e scrittrice (La Repubblica, Il Sole 24 ore, autrice dell’originalissimo Archeostorie, Manuale non convenzionale di Archeologia vissuta).

“Con il Grande Progetto Pompei – ha affermato Galeandro – è in atto un importante intervento finanziato dalla Comunità Europea. Questa iniziativa, tuttavia, sta volgendo al termine e per Pompei una formula come quella di LoveItaly! è interessante in quanto istituisce una relazione nuova con i monumenti, in cui la nostra competenza specialistica incontra l’emozione degli appassionati”.

Cinzia Dal Maso, voce accogliente e sguardo di chi la storia la studia e la racconta non soltanto per lavoro ma anche per grande passione, ha introdotto l’argomento facendone, diremmo, uno storytelling, la cronaca scivolava a volte in una piacevolissima narrazione tanto da farci sentire un po’ più vicini a Pompei di quanto non lo fossimo prima.

Questo, del resto, è l’impegno di LoveItaly!, formare attorno a sé una comunità responsabile ed appassionata, che si accosti al patrimonio artistico italiano coscientemente, consapevole che ognuno di noi può contribuire al suo miglioramento.

Un nuovo entusiasmante viaggio per la tutela dei beni culturali italiani è dunque iniziato. Ora serve l’aiuto di tutti, in tutto il mondo: #BEpArtofHistory.

 

 

 

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